martedì 30 dicembre 2014

Renzi e la sua maledetta domenica

Foto tratta da ansa
Matteo Renzi si sente come il personaggio interpretato da Al Pacino nel film "ogni maledetta domenica".

Si appella ai centimetri per dare un senso, per ridare un ritmo alla squadra , all'italia. Ma Renzi qui non stiamo giocando a football, i centimetri in questo caso sono centimetri della nostra vita, non del campo. Sono centimetri più complessi, più difficili da conquistare, soprattutto se lo Stato pensa per se.

sabato 20 dicembre 2014

Juve vergogna d'italia

Zidane al giudice Giuseppe Casalbore racconta delle sostante assunte quando giocava nella juventus:

La creatina l' ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid. Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c' erano molti impegni. E anche durante l' intervallo, tra un tempo e l' altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d' albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici. Il Samyr? Sì, l' ho assunto spesso, prima e dopo la gara. Che cos' è? Vitamine, così almeno mi dicevano i medici (è un antidepressivo, ndr). L' esafosfina? Sì, l' ho assunta. Il Neoton? Non ricordo bene, ma se nel ' 98 ho dichiarato di averlo preso, è sicuramente così. Iniezioni per endovena? Sì, le ho fatte, anche un' ora prima della partita. Testo tratto dall'articolo del corriere della sera:Articolo Completo

martedì 9 dicembre 2014

PD : non è una bestemmia

 Renzi:<< Che vi devo dire di roma, che vi devo dire di questa citta???   Se voi dite roma io dico bellezza , se voi dite roma io dico la capitale,se voi dite roma io dico una città che nel mondo suscita emozioni, passione, entusiasmo . Noi non sappiamo ( ahahahaha) se quello che sta emergendo dipinge il quadro di una (non è un errore ) atteggiamento di tangentaria alla matriciana o di mafiosi capaci di relazioni pericolose
 [ sarà la magistratura a doverlo dire, sarà la giustizia a doverlo dire  ]  . Io so che noi non lasceremo la capitale in mano ai ladri , Io so che non consentiremo nel nostro partito come fuori a nessuno di mettere in discussione ciò che noi siamo. Cari GD andate a testa alta>>


sabato 29 novembre 2014

GIUSTIZIA O LEGGE

Caso Eternit, cercavi giustizia ma trovasti la legge

Caso Eternit:Assolto per prescrizione.


La Legge non è nè Giusta né Giustizia la Legge è legge




(clicca la foto per l'articolo completo)




mercoledì 29 ottobre 2014

Chi rappresenta i lavoratori non rappresenta i lavoratori

Metti insieme , un azienda tedesca, la camusso, lo stato italiano,  500 operai che rischiano di non avere più lavoro , e i celerini.
Cosa potrebbe succedere?
Secondo voi:

Manifestazione degli operai pacifica. La celere attacca.




Hanno dichiarato che gli operai volevano andare a roma ad occupare lo scalo romano.
C'è chi ha affermato che queste dichiarazioni non sono veritiere:  Fonte ansa:Video


Chi rappresenta i lavoratori: la cgil?
questa signorna?


Contestata e fischiata , l'hanno chiamata buffona , ma veramente rappresenta i lavoratori?
Oppure rappresenta un potere forte per conquistare una fetta di potere?


Inserisci in tutto questo insieme una politicante politicamente poco politica...avete indovinato di chi sto parlando.
Nientepopodimeno che: 

La dolce e bellissima Pinuccia Picierno

Dovete capire che questa ragazza non ha peli sulla lingua, dice le cose che pensa, anche se come disse Sgarbi è inutile, l hanno messa la solo perchè è cosi: inutile.
L'unica cosa che sa fare e creare casino: dicendo che la Camusso è stata eletta con delle irregolarità.

Ma forse sarà anche vero, come è vero quello che ha detto la Dottoressa Camusso, che Renzuccio rappresenta i poteri forti: LA SETTA DELLO SHISH.


Scherziamo dai, ma no!!! Qui non c'è niente da scherzare , qui c'è in ballo la vita di tutte le persone oneste , di tutte le persone dell'italia, di tanti bambini , di tanti sogni che si infrangono contro una politica piena di merda, si, ora si può dire...anzi si doveva dire già da 20 anni .
LA POLITICA è UNA MONTAGNA DI MERDA

STATE SCHERZANDO CON LA VITA DELLE PERSONE 

Siete degli quaquaraqua


NON SIETE STATO VOI CHE RISOLVETE IL DRAMMA DEI DISOCCUPATI ANDANDO NEI SALOTTI A FARE I SALTIMBANCHI



giovedì 16 ottobre 2014

LO STATO NON ESISTE

                                     
 
                                                   Genova  esondazione del 2011
                                                   
                                                 
                                   Sei persone sono morte tre anni , tra cui due bambine.
                         La prevenzione non esiste e la responsabilità dei vertici nemmeno.

Il sindaco di allora : MARTA VINCENZI  CENTROSINISTRA disse che la tragedia   era  imprevedibile. Una bomba d'acqua ha spiazzato tutti.
 
L'ex sindaco in una trasmissione :http://www.youtube.com/watch?v=Ba7w-jkQIzU
dichiarò che da parte sua c'era una certezza di innocenza.
 
il 20 GIUGNO 2014  venne rinviata a giudizio per omicidio colposo plurimo, disastro colposo, falso e calunnia.
Testimoni affermano che lei sapesse della falsa ricostruzione sull'alluvione del 4 novembre 2011
FONTE WIKIPEDIA.
 
 
Per quanto mi riguardo , tu ex sindaco , non sei per niente innocente. Avresti dovuto fare il possibile per prevenire l'accaduto e hai 6 persone sulla coscienza sempre se ne hai una.
 
 
3 ANNI DOPO , UN DISASTRO ANNUNCIATO.
 
IL BISAGNO ESONDA.
 
Dopo 3 anni il Bisagno non è stato mai messo in sicurezza. Non è mai stato pulito il fondale.
 
Ovviamente il Sindaco ATTUALE E DEL PD.
 
Il primo cittadino Marco Doria , nemmeno lui in questi 3 anni è riuscito a prevenire nulla.
Si sa , in ITALIA LA PREVENZIONE non viene fatta , perché se ci pensate la prevenzione non fa girare l'economia.
 
CROZZA: Come fai a dare la colpa ai vertici del PD, sono solo 40 anni che la sinistra governa a Genova.Poverini non hanno avuto ancora il tempo di ambientarsi.
Quello che provoca queste catastrofi non è il cataclisma della natura ma la catalessi delle istituzioni. Questo è un paese di gente seduta sulla loro poltrona  che guarda gente in ginocchio.
 
Ad aiutare le persone arriva l'esercito. Due giorni dopo . Sai com'è se non arriva l'ordine in inglese e dalla Nato sono un po' disorientati.
 (Da qui si capisce che questa italia è una colonia fantoccia, un paese fantoccio , con vertici fantocci)
 
 
Se le istituzioni non fanno nulla. Se le istituzioni si addormentano per questioni burocratiche. Vuol dire che questo paese deve essere cambiato.
 
Mi viene in mente un film : LA MEGLIO GIOVENTU, quando il professore dice che l'italia è un paese immobile , dormiente.
 
Oltre al danno anche la beffa.AL POSTO DI DARE UNA MANO DECIDONO DI FARE LO SHOW
 
Abuso di potere.
poi arriva la celere.
scene incredibili, e questi ci dovrebbero difendere??
 
SE LE ISTITUZIONI NON CI DIFENDONO, SE LE ISTITUZIONI NON EFFETTUANO PREVENZIONE. SE LE ISTITUZIONI NON ESISTONO
 
ESISTIAMO NOI.NOI SIAMO LO STATO NON LORO.
SOVVERTIAMO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 6 ottobre 2014

SE LO STATO NON ESISTE




Che cos'è lo Stato?
Lo stato è un entità politica che governa ed esercita il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti.

Supponendo che la definizione presa da Wikipedia sia buona, e che l'Itaglia abbia il totale potere sovrano, che cosa succede quando lo Stato non esiste in un determinato territorio che possiede.

Se lo Stato non dà la possibilità economica di poter vivere in un determinato territorio,
Se lo Stato non organizza strutture lavorative in un determinato territorio,
Se lo Stato non educa in modo serio e veritiero  tutto il territorio,
Se lo Stato infama e uccide in un determinato territorio,
Se lo Stato è assente in un determinato territorio,

quel territorio è un territorio di nessuno, popolato da persone con una propria identità diversa dalla identità in cui si identifica lo Stato.

Se nelle finali di coppa itaglia viene fischiato l'inno itagliano, l'inno di NOVARO da parte del popolo partenopeo un motivo ci sarà.

LA VERITA' E' CHE LO STATO NEL SUD NON ESISTE, LO STATO HA ABBANDONATO IL SUD . LE BOMBE, GLI APPALTI, I FINANZIAMENTI NON DATI, LE SCUOLE A PEZZI, L'EMIGRAZIONE DA SUD A NORD DELLE PERSONE, DELLE FABBRICHE, L'EMIGRAZIONE DA NORD A SUD DEI RIFIUTI SPECIALI

LO STATO ITAGLIANO NON ESISTE.

In questi giorni, per i media stanno parlando e facendo servizi riguardo l'uso del casco a Napoli.
In ordine: Stricia la notizia, Barbara D'urso , Santoro hanno fatto vedere servizi in cui in alcune zone di Napoli le persone giravano con il motorino senza casco con bambini a bordo, alcuni in 4, alcuni senza assicurazione.

Le assicurazioni  a Napoli costano 1200 euro per un cinquantino. E ho detto tutto.
C'è da chiedersi perché costano cosi tanto.

Ovviamente non tutti i Napoletani girano senza casco e senza assicurazione.

Ma perché stanno bombardando con questi servizi?? Ve lo siete chiesto??
Facile, il collegamento è logico e ve lo spiego in quattro parole: Davide Motorino Casco Assicurazione.

Stanno spostando l'attenzione verso l'uso del casco , stanno discriminando Napoli per questa vicenda per distogliere l'attenzione dal CARABINIERE CHE HA UCCISO UN RAGAZZO PER TERRA.

Si hai ragione tu che dici, non si è fermato al posto di blocco.
MA SE UCCIDI UNA PERSONA VUOL DIRE CHE PUNTAVI LA PISTOLA CONTRO ESSA.

QUINDI SMETTETELA DI DENIGRARE NAPOLI , UN TERRITORIO ABBANDONATO DALLO STATO COME TUTTO IL SUD. SMETTETELA DI OFFENDERE LA Dignità  DI UNA PERSONA CHE SI ALZA ALLE 6 DI MATTINA PER ANDARE A LAVORARE , O CHI ALLE 6 SI SVEGLIA Perché NON HA UN LAVORO E NON SA COME ANDARE AVANTI.

FATE TRASMISSIONI SERIE. VIVA I GIORNALISTI CHE HANNO DATO LA VITA PER SERVIZI SERI CONTRO IL SISTEMA.
VIVA PEPPINO IMPASTATO
VIVA PIPPO FAVA
VIVA PAOLO BORSELLINO
VIVA GIOVANNI FALCONE




mercoledì 3 settembre 2014

Mare Nostrum

Ogni giorno si sente in Tv lo sbarco di numerosi "migranti" con titoloni: "Sbarco dei migranti a Salerno", "Sbarco dei migranti in Sicilia" ecc...

Ma chi sono questi migranti ve lo siete mai chiesto?
Perché se ne vanno dalla propria terra?

Spieghiamo prima cos'è il tanto nominato "mare nostrum":

Dal sito della difesa : L’operazione militare e umanitaria nel Mar Mediterraneo meridionale denominata Mare Nostrum è iniziata il 18 ottobre 2013 per fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria in corso nello Stretto di Sicilia, dovuto all’eccezionale afflusso di migranti.

Il sud Italia è diventato il raccoglitore di tutte queste persone che lasciano la propria terra.

I "migranti" sono persone che provengono da:
  1. Siria
  2. Iraq
  3. Palestina(Gaza)
  4. Eritrea
  5. Pakistan
  6. Iran
Ed altre città dell'africa.

Queste persone scappano dalla loro terra non per scelta, ma per vivere.

In un territorio in cui c'è una guerra ,se avessi la possibilità di andartene , cosa faresti?
In un territorio dove non c'è futuro , se avessi la possibilità di andartene ,cosa faresti?

Siamo stati anche noi un popolo di migranti, domandatelo ai vostri genitori.


In Siria, Iraq, Palestina , Iran le persone non vivono a causa delle guerre.

Chi le finanzia?
Chi le fa scoppiare?

Dove ci sono interessi economici, quindi dove ci sono risorse tipo petrolio, c'è la guerra per il controllo.

Ma non il controllo da parte delle persone che sono nate in quei territori, ma da parte degli stati occidentali, ossia gli stati europei e gli usa.

Quindi , per fermare lo sbarco di migranti, basta fermare la guerra.
Per fermare la guerra basta che gli stati occidentali si facciano gli affaracci propri.

Cosi facendo non c'è il problema dei migranti cosi comunemente identificati.
Dovrebbero essere chiamati INNOCENTI.

Un signore che poco stimo disse: Se fossi nato li , sarei un terrorista . Andreotti .

Terrorista Brigante


mercoledì 27 agosto 2014

Web vs Tv

 vs 



E' interessante come l'informazione possa essere propagandata alle persone. Una volta c'erano soltanto le tv e tutto quello che si vedeva in televisione veniva considerato vero.

Ora invece è il tempo dell'informazione via internet e soprattutto dell'informazione tramite pagine facebook. La convenienza a livello economico è un dato di fatto, non costa a differenza della tv.

Un altra differenza sta nel fatto che una pagina è libera di dire ciò che vuole mentre un telegiornare in tv poichè la tv appartiene ai partiti e soggetto a mistificare la realtà e a renderla vantaggiosa per il sistema politico italiano.

Un esempio pratico sta nell'informazione data da alcune pagine , quella dei 99 posse , Vittorio Arrigoni  e l'informazione dei  media italiani e soprattutto i giornali.

L'informazione dei giornali e delle tv risultava spesso non coerente con la realtà. Davano la colpa delle morti quasi sempre ad Hamas. Raramente ho sentito in tv che la tregua è finita a causa dello stato sionista.

L'informazione delle pagina facebook elencate è stata in tempo reale e soprattutto documentata nei minimi particolari. Con un pubblico molto vasto hanno dato un gran sostegno alla sopravvivenza dell'informazione vera . Buffo pensare che un gruppo musicale e alcuni attivisti che gestiscono la pagina di Vittorio Arrigoni diano informazioni più dettagliate e veritiere rispetto agli organi di informazioni nazionali italiani.

Lo stato ha sottovalutato la potenza mediatica che può avere una pagina facebook con tantissimi fans. La tv ormai è diventata spazzatura.

A dimostrarlo è il video mandato in onda per giorni riguardo la decapitazione del giornalista americano da parte dell'ISIS. In tv hanno creduto alle parole dei giornalisti ma sul web c'è stata una dettagliata analisi del video e quasi tutti hanno confermato che il video è un false flag.

Questo ormai è il tempo della verità su INTERNET.

Ma attenzione alle informazioni, anche su internet potrebbero essere false.
Pensare con la propria testa è sempre un vantaggio.

sabato 23 agosto 2014

Ice Bucket Challenge for GAZA

Ice Bucket Challenge ormai è una sfida  a secchiate di acqua gelata per raccogliere i fondi per la ricerca sulla SLA.

Gli sfidanti sono per lo più vip , da Marco Materazzi a Bill Gates , da Valentino Rossi a  Vin Diesel , insomma lo stanno facendo veramente tutti ma...

Molti ormai vedranno soltanto la sfida, non pensano alla malattia , la SLA  è una malattia molto seria e non si dovrebbe sdrammatizzarla con questa challenge.

C'è da dire che la raccolta fondi va veramente bene 31,5 milioni di dollari raccolti in circa un mese. Questo vi fa capire che se vogliamo fare qualcosa possiamo ma tutti insieme.

L'unione fa la forza e se ci unissimo per tutti i problemi? 

E' praticamente impossibile. Non tutti hanno partecipato a questa challenge consapevoli e informati sulla malattia. Lo hanno fatto con il solo scopo della popolarità.

Ma l'idea di essere cosi uniti per risolvere problemi mi affascina.
Perché non ci uniamo per far finire tutte le guerre??
La potenza mediatica dei vip è cosi forte che potremmo vivere in un mondo migliore

E' davvero impossibile.
L'obbiettività e la dura verità si accendono quando vedi Renzi partecipare alla sfida. Dopo aver assistito alle proteste dei disabili a Montecitorio per giorni ti rendi conto che questa challenge è diventata uno spot pubblicitario.

FREE PALESTINE.
FREE GAZA.


giovedì 21 agosto 2014

False Flag

Questo è il video rallentato della "decapitazione" del giornalista americano:


Ci sono un po' di elementi che non riesco a comprendere:
1) Il giornalista fa un bel discorsetto, da quando ad un uomo è concesso di fare quel discorso prima di essere decapitato?
2)Durante il taglio non fuoriesce sangue.Strano di solito schizza.
3)L'ISIS cosi viene chiamata, per non far impallidire gli occidentali staccano il video proprio durante la decapitazione. Ma quanto sono dolci.
4) E' stranissimo usare tutti questi effetti video per una decapitazione.

Usare questi video per dare un senso al vostro attacco ed avere il consenso popolare è orribile.
NO WAR
FREE PALESTINE

sabato 16 agosto 2014

Alessandro Di Battista : Isis



Bellissimo articolo di Alessandro Di Battista  da leggere tutto d'un fiato

Link all'articolo: Isis che fare?

Testo dell'articolo:
"Dagli anni '20 ai '60
A Sèvres, nel 1921, Francia e Gran Bretagna si spartirono i possedimenti mediorientali dell'ormai decaduto Impero Ottomano.
Alla Francia andarono Libano e Siria, alla GB la Palestina, la Transgiordania e l'odierno Iraq. I confini vennero segnati utilizzando matite, righelli e, probabilmente, sotto l'influsso di qualche coppa di champagne.
Altrimenti come ci si potrebbe spiegare l'invenzione folle del Regno dell'Iraq, uno stato abitato, oltre che da decine di minoranze, da tre popolazioni profondamente diverse tra loro: i curdi, gli sciiti e i sunniti?
La drammatica storia dell'Iraq nasce tutta da qui. Colpi di stato, spinte autonomiste curde, resistenze sunnite, attentati sciiti, difesa del controllo petrolifero da parte del Regno Unito, intervento della Germania nazista. Non si sono fatti mancare nulla fuorché la pace.
La CIA e i colpi di Stato che fanno meno scalpore del terrorismo
Durante la crisi di Suez Baghdad divenne la principale base inglese, nel 1958 venne abolita la monarchia e nel 1963, anche in chiave anti-sovietica, la CIA favorì un colpo di stato per deporre Abd al-Karim Qasim, l'allora premier iracheno, colpevole di aver approvato una norma che proibiva l'assegnazione di nuove concessioni petrolifere alle multinazionali straniere. In Iraq, tra deserto, cammelli e rovine babilonesi accadde quel che già si era visto all'ombra delle piramidi maya nel 1954 quando Allen Dulles*, direttore della CIA, armò truppe mercenarie honduregne per buttare giù Jacobo Arbenz, il Presidente del Guatemala regolarmente eletto, colpevole di voler espropriare le terre inutilizzate appartenenti alla statunitense United Fruit Company e distribuirle ai contadini. Risultato? Presidenti fantoccio, guerra civile e povertà.
Mi domando per quale razza di motivo si provi orrore per il terrorismo islamico e non per i colpi di stato promossi dalla CIA. Destituire, solo per osceni interessi economici, un governo regolarmente eletto con la conseguenza di favorire una guerra civile è meno grave di far esplodere un aereo in volo?
L'Iraq, come il Guatemala o il Congo RCD hanno avuto il torto di possedere delle risorse. I poveri hanno il torto di avere ricchezza sotto ai piedi. Il petrolio iracheno è stato il peggior nemico del popolo iracheno. A Baghdad nel 1960, tre anni prima della deposizione di Qasim, Iraq, Iran, Venezuela e Arabia Saudita avevano fondato l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC), per contrastare lo strapotere delle “7 sorelle”, le principali compagnie petrolifere mondiali così chiamate da Enrico Mattei, il Presidente dell'ENI di quegli anni.
Mattei e la sovranità nazionale in Medio Oriente
Una digressione su Mattei è d'obbligo, se non altro per capire quanto, dall'invenzione del “profitto ad ogni costo”, ogni industriale, stato sovrano o partito politico si sia messo contro il capitalismo internazionale abbia fatto una brutta fine. E' successo a brave persone e a delinquenti, a politici democratici e a dittatori sanguinari difesi fino a che lo spargimento di sangue dei quali erano responsabili non avesse intaccato gli interessi del grande capitale. Mattei, dopo aver concluso importanti affari con l'Iran, si stata avvicinando a Qasim quest'ultimo alla ricerca di un nuovo partner commerciale che gli garantisse maggiori introiti di quelli concessi dagli inglesi. La sacrosanta ricerca di sovranità economica, politica ed energetica da parte di alcuni paesi mediorientali era ben vista da Mattei il quale, mosso da una intraprendenza tipicamente italiana e dall'ambizione di fare gli interessi dello Stato, ne scorgeva un'opportunità imperdibile.
Quando nel 1961 il Regno Unito concesse l'indipendenza al Kuwait Mattei fiutò l'affare. Baghdad ha sempre ritenuto il Kuwait parte del suo territorio e quando la GB lo proclamò stato sovrano Qasim si indignò per lo smacco subito convincendosi della necessità di trovare nuovi paesi con cui concludere affari**. Mattei e Qasim, nonostante il primo ministro Fanfani e il ministro degli esteri Segni negarono qualsiasi coinvolgimento italiano, iniziarono una serie di trattative e, sembra, che dei tecnici ENI si recarono in Iraq. Quel che è certo è che le 7 sorelle sono come i fili della luce: “se li tocchi muori”. Tre mesi e mezzo prima che Qasim, con il beneplacito della CIA, venisse trucidato a Baghdad, Mattei esplode in aria con il suo aereo privato. I mandanti e gli esecutori del suo assassinio sono ancora ignoti tuttavia è bene ricordare che Tommaso Buscetta, il pentito che descrisse per filo e per segno la struttura di “Cosa Nostra” a Giovanni Falcone, dichiarò che Mattei venne ucciso dalla mafia per fare “un favore agli stranieri” e che Mauro De Mauro, il giornalista che stava indagando sulla morte di Mattei, venne rapito e ucciso da Mimmo Teresi su ordine di Stefano Bontade***.
Il futuro è nero, come l'oro che fa scorrere il sangue
In “La verità nascosta sul petrolio” Eric Laurent scrive: “Il mondo del petrolio è dello stesso colore del liquido tanto ricercato: nero, come le tendenze più oscure della natura umana. Suscita bramosie, accende passioni, provoca tradimenti e conflitti omicidi, porta alle manipolazioni più scandalose”.
“Conflitti omicidi, manipolazioni scandalose, tradimenti”. Queste parole sembrano descrivere perfettamente la storia dell'Iraq moderno.
Saddam Hussein divenne Presidente della Repubblica irachena nel 1979 sostituendo Al-Bakr, l'ex-leader del partito Ba'th che qualche anno prima aveva nazionalizzato l'impresa britannica Iraq Petroleum Company. Saddam, con l'enorme denaro ricavato dalla vendita di petrolio, cambiò radicalmente il Paese. Sostituì la legge coranica con dei codici di stampo occidentale, portò la corrente fino ai villaggi più poveri, fece approvare leggi che garantivano maggiori diritti alle donne. L'istruzione e la salute divennero gratuite per tutti. In quegli anni di profonda instabilità regionale il regime di Saddam divenne un esempio di ordine e sicurezza. Tuttavia tutto questo ebbe un prezzo. I cristiani non erano un pericolo per il regime e vennero lasciati in pace ma i curdi, vuoi per le loro spinte autonomiste che per la loro presenza potenzialmente pericolosa in zone ricche di petrolio, vennero colpiti, discriminati e spesso trucidati. Lo stesso avvenne agli sciiti che non abbassavano la testa. Quando Saddam gli riversò contro le armi chimiche fornitegli dagli USA in chiave anti-iraniana nessuna istituzione statunitense parlò di genocidio, di diritti umani violati, di terrorismo islamico. Saddam era ancora un buon amico. L'amichevole stretta di mano tra il leader iracheno e Donald Rumsfeld, all'epoca inviato speciale di Reagan, dimostra quanto per gli USA la violenza è un problema a giorni alterni. Negli anni '80 Washington era preoccupata dall'intraprendenza economica di Teheran e Saddam era un possibile alleato per contrastare la linea anti-occidentale nata in Iran con la rivoluzione del '79.
Anni di guerre
Tuttavia, sebbene la Repubblica islamica iraniana fosse apertamente anti-americana gli USA fornirono armi a Teheran durante la guerra Iran-Iraq. Il denaro è sempre denaro! Con i proventi della vendita di armi all'Iran gli USA finanziarono tra l'altro i paramilitari delle Contras che avevano come obiettivo la destituzione in Nicaragua del governo sandinista regolarmente eletto.
Ovviamente gli USA (anche l'URSS - la guerra fredda diventava tiepida se si potevano fare affari assieme) finanziarono contemporaneamente Saddam. Il sogno dell'industria bellica, una guerra infinita combattuta da due forze equivalenti, era diventato realtà. Per diversi anni le potenze occidentali lasciarono Iraq e Iran a scannarsi tra loro. Un milione di morti dell'epoca non valevano, evidentemente, le migliaia di vittime provocate dall'avanzata dell'ISIS di questi giorni. Le multinazionali della morte appena finito di parlare con Saddam alzavano la cornetta e chiamavano Teheran. «Ho appena venduto all'Iraq 200 carri armati ma a te ti do a un prezzo stracciano questa batteria anticarro». Le cose cambiarono quando l'esercito iraniano prese il sopravvento. Teheran stava per espugnare Bassora quando gli USA, sedicenti cacciatori di armi chimiche in tutto il mondo, inviarono una partita di gas cianuro a Saddam il quale non perse tempo e lo utilizzò per respingere le truppe iraniane. Ma si sa, gli USA sono generosi e di gas ne inviarono parecchio. Saddam pensò bene di utilizzarne la restante parte per gassare l'intera popolazione curda del villaggio di Halabja ma in occidente nessuno si strappò le vesti, il dittatore era ancora un buon amico.Saddam divenne un acerrimo nemico quando invase il Kuwait. Anche in quel caso non furono i morti o le centinaia di migliaia di profughi a preoccupare i funzionari di Washington sempre a stretto contatto con Wall Street. La conquista irachena del Kuwait metteva in pericolo gli interessi economici statunitensi. Una cosa inaccettabile per chi da anni lavora per il controllo mondiale del petrolio. L'operazione “Desert Storm” venne lanciata, il Kuwait “liberato” ma Saddam rimase al suo posto. Un'eccessivo indebolimento dell'Iraq avrebbe favorito Teheran e questo sarebbe stato intollerabile. I bombardamenti USA causarono oltre 30.000 bambini morti ma erano “bombe a fin di bene”.
L'11 settembre
L'attentato alle Torri Gemelle fu una panacea per il grande capitale nordamericano. Forse anche a New York qualcuno “alle 3 e mezza di mattina rideva dentro il letto” come capitò a quelle merde dopo il terremoto a L'Aquila. Quei 3.000 morti americani vennero utilizzati come pretesto per attaccare l'Afghanistan, un paese con delle leggi antitetiche rispetto al nostro diritto ma che con il terrorismo internazionale non ha mai avuto a che fare, e l'Iraq. Era ormai tempo di buttare giù Saddam e prendere il pieno controllo del petrolio iracheno.La vittoria della Nato fece piombare il Paese in una guerra civile senza precedenti e le fantomatiche armi di distruzione di massa non vennero mai trovate. Ripeto, Saddam le aveva, ahimè, già utilizzate e gli USA lo sapevano benissimo. A questo punto mi domando quanto un miliziano dell'ISIS capace di decapitare con una violenza inaudita un prigioniero sia così diverso dal Segretario di Stato Colin Powell colui che, mentendo e sapendo di mentire, mostrò una provetta di antrace fornitagli da chissà chi per giustificare l'imminente attacco all'Iraq. Una guerra che ha fatto un numero di morti tra i civili migliaia di volte superiore a quelli provocati dallo Stato Islamico in queste settimane. La sconfitta del sunnita Saddam Hussein scatenò la popolazione sciita che covava da anni desideri di vendetta. Attentati alle reciproche moschee uccisero migliaia di persone. Da quel giorno in Iraq c'è l'inferno ma i responsabili fanno shopping sulla Fifth Avenue e vacanze alla Caiman. L'avanzata violenta, sanguinaria, feroce dell'ISIS è soltanto l'ultimo atto di una guerra innescata dai partiti occidentali costretti a restituire i favori ottenuti dalle multinazionali degli armamenti durante le campagne elettorali. Comprare F35 mentre l'Italia muore di fame o bombardare un villaggio iracheno mettendo in prevenivo i “danni collaterali” sono azioni criminali che hanno la stessa matrice: il primato del profitto sulla politica.
Cosa fare adesso?
L'ISIS avanza, conquista città importanti e minaccia migliaia di cristiani. In tutto ciò l'esercito iracheno, creato e addestrato anche con i soldi dei contribuenti italiani, si è liquefatto come neve al sole dimostrando, se ancora ve ne fosse bisogno, il totale fallimento del progetto made in USA che noi abbiamo sposato senza diritto di parola. E' evidente che la comunità internazionale e l'Italia debbano prendere una posizione. Se non è semplice scegliere cosa fare, anche se delle idee logiche già esistono, è elementare capire quel che non si debba più fare.
1) Innanzitutto occorre mettere in discussione, una volta per tutte, la leadership nordamericana. Gli USA non ne hanno azzeccata una in Medio Oriente. Hanno portato morte, instabilità e povertà. Hanno dichiarato guerra al terrorismo e il risultato che hanno ottenuto è stato il moltiplicarsi del fenomeno stesso. A Roma, nel 2003, manifestammo contro l'intervento militare italiano in Iraq. Uno degli slogan era “se uccidi un terrorista ne nascono altri 100”. Siamo stati profeti anche se non ci voleva un genio per capirlo. Pensare di fermare la guerra in atto in Iraq armando i curdi è una follia che non credo che una persona intelligente come il Ministro Mogherini possa davvero pensare. Evidentemente le pressioni che ha subito in queste settimane e il desiderio che ha di occupare la poltrona di Ministro degli esteri della Commissione europea, l'hanno spinta ad avallare le posizioni di Obama e degli USA ormai autoproclamatisi, in barba al diritto internazionale, poliziotti del mondo. Loro, proprio loro, che hanno sostenuto colpi di stato in tutto il pianeta, venduto armi a dozzine di dittatori, loro che hanno impoverito mezzo mondo, loro che, da soli, utilizzano oltre il 50% delle risorse mondiali. Loro che hanno invaso Iraq e Afghanistan con il pretesto di distruggere le “cellule del terrore” ma che hanno soltanto progettato oleodotti, costruito a Baghdad la più grande ambasciata USA del mondo ed esportato, oltre alla loro democrazia, 25.000 contractors in Iraq, uomini e donne armati di 24ore che lavorano in tutti i campi, dalle armi al petrolio passando per la vendita di ambulanze. La guerra è davvero una meraviglia per le tasche di qualcuno.
2) L'Italia, ora che ne ha le possibilità, dovrebbe spingere affinché la UE promuova una conferenza di pace mondiale sul Medio Oriente alla quale partecipino i paesi dell'ALBA, della Lega araba, l'Iran, inserito stupidamente da Bush nell'asse del male e soprattutto la Russia un attore fondamentale che l'UE intende delegittimare andando contro i propri interessi per obbedire a Washington e sottoscrivere il TTIP il prima possibile. Essere alleati degli USA non significa essere sudditi, prima di applicare sanzioni economiche a Mosca, sanzioni che colpiscono più le imprese italiane che quelle russe, si dovrebbero pretendere le prove del coinvolgimento di Putin nell'abbattimento dell'aereo malese. Non dovrebbe bastare la parola di Washington, soprattuto alla luce delle menzogne dette sull'Iraq.
3) L'Italia dovrebbe promuovere una moratoria internazionale sulla vendita delle armi. Se vuoi la pace la smetti di lucrare sugli armamenti. «L'economia ne risentirebbe» sostiene qualcuno. Balle! Criminalità, povertà e immigrazione sono il frutto della guerra e la guerra si alimenta di sangue e di armi. Nel 2012 la Lockheed Martin, quella degli F35, ha incassato 44,8 miliardi di dollari, più del PIL dell'Etiopia, del Libano, del Kenya, del Ghana o della Tunisia. Chi si scandalizza dei crimini dell'ISIS è lo stesso che lo arma o, quanto meno, che lo ha armato. «Armiamo i curdi» sostiene la Mogherini. Chi ci dice che una volta vinta la guerra i curdi non utilizzeranno quelle armi sui civili sunniti? In fondo non è già successo con Saddam, con i signori della guerra in Afghanistan o in Libia dove la geniale linea franco-americana che l'Italia ha colpevolmente assecondato, ha eliminato dalla scena Gheddafi facendo cadere il Paese in un caos totale?
4) L'Italia dovrebbe trattare il terrorismo come il cancro. Il cancro si combatte eliminandone le cause non occupandosi esclusivamente degli effetti. Altrimenti se da un lato riduci la mortalità relativa da un altro la crescita del numero di malati fa aumentare ogni anno i decessi. E' logico! Vanno affrontate le cause. Si condanna in Nigeria Boko Haram ma si tace di fronte ai fenomeni di corruzione promossi da ENI che impoveriscono i nigeriani dando benzina alle lotte violente dei fondamentalisti.
5) L'Italia dovrebbe porre all'attenzione della comunità internazionale un problema che va risolto una volta per tutte: i confini degli stati. Non sta scritto da nessuna parta che popolazioni diverse debbano vivere sotto la stessa bandiera. Occorre, finalmente, trovare il coraggio di riflettere su un nuovo principio organizzativo. Troppi confini sono stati tracciati a tavolino con il righello dalle potenze coloniali del '900. L'obiettivo politico (parlo dell'obiettivo politico non delle assurde violenze commesse) dell'ISIS, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall'occidente dopo la I guerra mondiale ha una sua logica. Il processo di nascita di nuove realtà su base etnica è inarrestabile sia in Medio Oriente che in Europa. Bisogna prenderne atto e, assieme a tutti gli attori coinvolti, trovare nuove e coraggiose soluzioni.
6) Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell'era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. E' triste ma è una realtà. Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana. Non sto ne giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un'azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore. Compito difficile ma necessario, altrimenti non si farà altro che far crescere il fenomeno.
7) Occorre legare indissolubilmente il terrorismo all'ingiustizia sociale. Il fatto che in Africa nera la prima causa di morte per i bambini sotto i 5 anni sia la diarrea ha qualcosa a che fare con l'insicurezza mondiale o con il terrorismo di Boko Haram? Il fatto che Gaza sia un lager ha a che fare con la scelta della lotta armata da parte di Hamas?
8) L'Italia dovrebbe cominciare a pensare alla costruzione di una società post-petrolifera. Il petrolio è la causa della stragrande maggioranza delle morti del XX e XXI secolo. Costruire una società post-petrolifera richiederà 40 anni forse ma prima cominci prima finisci. Non devi aspettare che il petrolio finisca. Come disse Beppe Grillo in uno dei suoi spettacoli illuminanti: «L'energia è la civiltà. Lasciarla in mano ai piromani/petrolieri è criminale. Perché aspettare che finisca il petrolio? L’età della pietra non è mica finita per mancanza di pietre»." Alessadro Di Battista
Note:
*Allen Dulle, famoso per aver preso parte alla “Commissione Warren”, la commissione presidenziale sull'assassinio di JFK, fu contemporaneamente direttore della CIA e avvocato delle United Fruit Company, l'attuale Chiquita. Qualche mese prima di aver sostenuto il colpo di stato ai danni di Arbenz si era macchiato della stessa vergogna in Iran. Sotto la sua direzione, infatti, venne lanciata l'Operazione Ajax per sovvertire il governo presieduto da Mohammad Mossadeq, anch'egli colpevole di aver nazionalizzato l'industria petrolifera il che avrebbe garantito introiti per il popolo iraniano e non più per le imprese anglo-americane.
**Anche in quest'ottica va letta l'invasione del Kuwait da parte di Saddam. Non si è trattato di un capriccio di un pazzo.

***Bontade e Teresi sono i due mafiosi che stipularono il “patto di non-aggressione” con Silvio Berlusconi grazie all'intermediazione criminale di Dell'Utri.

sabato 9 agosto 2014

Il Senato conferma l'esistenza delle scie chimiche


Questo non è il solito articolo "complottista". Le scie chimiche esistono e la prova è un documento del senato : Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00452


Ecco il testo:

Atto n. 3-00452

Pubblicato il 14 maggio 2002
Seduta n. 170

BONATESTA, BONGIORNO, PACE. - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio, delle politiche agricole e forestali e delle infrastrutture e dei trasporti. -
Premesso:
            che l’attuale situazione di carenza di risorse idriche – come universalmente riconosciuto – trae origine soprattutto dalle variazioni climatiche che hanno interessato e presumibilmente continueranno ad interessare l’Italia ed altri Paesi;
            che la situazione è particolarmente grave nell’Italia meridionale dove la quantità delle precipitazioni negli ultimi anni è stata inferiore di circa il 30 per cento rispetto alla media trentennale 1930-1960;
            che il governo Berlusconi si è preoccupato della situazione costituendo presso il Ministero dell’ambiente e per la tutela del territorio un Comitato di Ministri (Ambiente, Politiche agricole e Infrastrutture) con lo scopo di superare l’emergenza idrica e per avviare un «progetto acqua», diretto soprattutto all’Italia meridionale;
            che tale Comitato, come detto in un comunicato del 3 maggio 2002, avvierà, tra l’altro, «un serio programma di attivazione della pioggia»;
            che esistono in Italia esperienze in materia di stimolazione artificiale della pioggia dovute alla Tecnagro (Associazione per le innovazioni tecnologiche, l’agricoltura e l’ambiente) con il suo «progetto pioggia» quasi ventennale. Questa tecnologia, della quale Israele è maestro, era stata importata in Italia nel 1985 ed era stata esplicitamente indicata nelle conclusioni di un’indagine conoscitiva del Senato della Repubblica sull’acqua; era stata il cuore del Convegno mondiale delle Nazioni Unite affidato alla Tecnagro e svoltosi a Paestum (Salerno) nel 1994; era chiaramente indicata nella fondamentale legge Galli (5 gennaio 1994, n. 36), realizzata in pratica con due centri fissi ed uno mobile della Tecnagro per la stimolazione della pioggia (Puglia, Sicilia e Sardegna) con piccoli aerei attrezzati e tecnici capaci;
            che questo è il primo ed unico sforzo organico e continuativo, che si è avvalso in pieno della collaborazione degli israeliani, avviato nel 1984 dalla Tecnagro la quale, impegnata a fondo nella ricerca di soluzioni alla problematica dell’acqua per l’agricoltura del Mezzogiorno, da allora ha studiato, sperimentato ed attuato in varie regioni meridionali il ricordato «progetto pioggia»;
            che si tratta in sostanza di un progetto volto a trasferire le tecnologie israeliane di stimolazione della pioggia nel Sud dell’Italia, adattandole e mettendole a punto in relazione alle situazioni del paese, nato per l’impulso iniziale della regione Puglia, esteso poi alla Sicilia, Sardegna e Basilicata, divenuto di interesse nazionale e pertanto cofinanziato dal Ministero;
            che il progetto è divenuto gradualmente una delle più importanti iniziative a livello mondiale e purtroppo si è bloccato in Italia a causa di azioni motivate da interessi particolari o da colpevole trascuratezza, togliendo al Paese la possibilità di avvalersi su vasta scala di quanto messo a punto e quindi di disporre di grandi quantità di precipitazioni in più nel Mezzogiorno;
            che l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) seguiva fin dall’inizio il progetto con grande interesse, perché era il primo caso (ad oggi l’unico) di applicazione organica della tecnologia israeliana – che l’OMM valutava essere la migliore – al di fuori dell’ambiente, in fondo limitato, di Israele;
            che l’anno 1995 costituiva però un vero «spartiacque» per il progetto pioggia italiano che veniva bloccato dai politici, togliendogli ogni possibilità di farlo diventare una normale attività operativa almeno nel Mezzogiorno d’Italia e quindi di fornire in questi anni qualche miliardo di metri cubi di pioggia in più;
            che la Tecnagro – a sue spese – continuava in Italia nell’attività di analisi e ricerche sui dati, nella manutenzione dei centri radar, nella sequenza ininterrotta di incontri e nell’organizzazione di convegni con appelli rivolti in particolare ai politici di turno a livello nazionale «con l’incredibile disinteresse», come denunciato in un volume di documentazione dal Presidente della Tecnagro Massimo Bartolelli, «del Ministero dell’ambiente e l’ostilità degli ultimi 4-5 Ministri dell’agricoltura»,
        gli interroganti, con particolare riferimento alla attivazione dell’annunciato «serio programma nazionale per la stimolazione delle precipitazioni», chiedono di sapere se il Comitato dei Ministri intenda avvalersi delle esperienze e dei risultati ottenuti dalla Tecnagro con il suo «progetto pioggia» e portare così a conclusione una iniziativa meritoria e indispensabile per l’agricoltura meridionale.

 Le scie chimiche esistono da notare il passo seguente:  "Questa tecnologia, della quale Israele è maestro"


lunedì 4 agosto 2014

Nemico Comune

Quando l'umanità avrà una minaccia esterna smetterà di farsi la guerra e tutti si uniranno.

 Ma questo è il presente.

ISRAELE è UNO STATO CHE STA COMMETTENDO UN GENOCIDIO E CON LUI TUTTI GLI STATI CHE LO SOSTENGONO O SI ASTENGONO NEL GIUDICARE LE LORO AZIONI ,                                                                  ITALIA COMPRESA. 


"Con quale coraggio ci venite a raccontare di dolore, strazio, nell'assistere a queste scene quando poi il 23 luglio vi siete astenuti sulla risoluzione che chiedeva una commissione di inchiesta indipendente per indagare su tutte le violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario da parte del governo Israeliano" ,
 IL GOVERNO ITALIANO il quale è soltanto un branco di burattini non prende posizione....CODARDI


 Quante vite abbiamo sulla coscienza? Ma ci pesano?
 
 
 

domenica 20 luglio 2014

C'è un Berlusconi in ognuno di noi.




Come ben sapete Berlusconi è stato assolto  in appello nel processo  Ruby.Il fatto non sussiste dicono i giudici.

Tra i commenti dei politicanti uno in particolare mi ha colpito ed è stato quello della vicesegretaria del PD ,Debora Serracchiani che afferma:
   "Quello che mi interessa in questo momento è che le riforme vengano fatte nel paese, se vuole partecipare Berlusconi  è il benvenuto come è stato sempre fin dall'inizio. Sicuramente lo assicura più lui di quanto non lo facciano il movimento 5 stelle , oggi purtroppo c'è stata l'ennesima chiusura  ieri abbiamo tentato il dialogo però mi pare che nonostante tutto ci sia sempre la tendenza a sbattere la porta"

Il giornalista le fa una domanda: "Berlusconi rientra in pieno diciamo,nel vagone politico cioè scegliete lui ai 5 stelle?

Lei: "In realtà noi vogliamo fare le riforme che servono al paese, siccome sono delle riforme importanti ed abbiamo chiesto fin da subito che  tutte le forze politiche che ne facessero parte uno dei primi a rispondere è stato Berlusconi , nuovo centro destra e anche scelta civica. Vogliamo fare innanzitutto la riforma del senato, dopo parleremo della riforma elettorale...

ed io sono convinta,credo , auspico in realtà me lo auguroper i nostri cittadini che anche il movimento 5 stelle voglia partecipare.

Devono ancora essere messi alla prova, le prove che abbiamo avuto finora sono stati ritardi ed un bellissimo isolamento la volonta di un dialogo che è sembrato più di Di Maio che del movimento 5 stelle mi auguro però che ragionino perchè la riforma elettorale è di tutti e noi abbiamo chiesto anche la loro collaborazione.

Trascrizione fatta ascoltanto  il video su :Video Serracchiani

Ci sono delle incongruenze in quello che dice la Serracchiani e sono:

1) Come si fa a dire che Berlusconi è il benvenuto nel creare una legge elettorale dopo che nella sua villa c'era un boss mafioso Mangano portato  da Marcello Dell'Utri quest'ultimo nell'appello bis è stato condannato a 7 anni per concorso in associazione mafiosa.

E quest non è niente, se volete un informazione più ampia vedete il video di Luttazzi che intervista Travaglio:
Video Luttazzi Travaglio
Dopo questa intervista Luttazzi fu cacciato...ma questa è un altra sotria.


2) La Serracchiani dichiara apertamente che pensa alle riforme che servono al paese. Ma la serietà manca, infatti il mitico Renzi aveva promesso queste riforme dicendo :

Cari amici italiani.....ad aprile si fa la riforma per la pubblica amministrazione. L hai vista tu??
A maggio si fa la riforma del Fisco. L hai vista tu?
A giugno si fa la riforma della Giustizia   . L hai vista?

Per questo l 'hanno chiamato venditore di pentole.

3) L'unica mezza verità è quando afferma che nel secondo incontro c'è stato un dialogo tra pd e Di Maio , che ha preso per molto tempo la scena non facendo parlare i suoi  colleghi.
Ma non dice che nel primo incontro l'unico a parlare è stato Renzi e tutti gli altri componenti del gruppo sono stati in silenzio.

Ora non entro in merito alle discussioni "discusse" durante gli incontri perchè questa è un altra storia.
La domanda giusta è...
Come si fa a fare una legge elettorale con Berlusconi?

Ultima intervista a Paolo Borsellino:Paolo Borsellino

AUTOSTRADE LETTERLMENTE APERTE IN DUE DA NESSUNA PARTE DEL MONDO FORSE IN COLOMBIA SI SON VISTE QUESTE COSE

 

 
 



venerdì 18 luglio 2014

NON C'E' PIU

Questa bandiera tra un po' scomparirà.
Questa bandiera rimarrà solo nei cuori palestinesi sopravvissuti.
Questa bandiera è stata strappata dai cuori dei palestinesi caduti.
Questa bandiera rappresenta la libertà mai avuta.
Questa bandiera rappresenta l'oppressione sionista.
Questa bandiera rappresenta i bambini uccisi dallo stato di Israele.
Questa bandiera è la disperazione di una madre mentre soccorre il suo bambino morto.
Questa bandiera rappresenta  tutti gli omicidi commessi dallo Stato Israele.
Questa bandiera rappresenta il coraggio di Hamas.
Questa bandiera rappresenta l'orgoglio patriottico.
Questa bandiera rappresenta le bugie dei media mondiali.
Questa bandiera rappresenta la crudeltà dell'essere umano.
Questa bandiera
rappresenta
LA PALESTINA

martedì 15 luglio 2014

Il Razzismo

Definizione di razzismo dal sito wikipedia:
 Il termine razzismo, nella sua definizione più semplice, si riferisce ad un'idea, spesso preconcetta[1] e comunque scientificamente errata[2],

 come dimostrato dalla genetica delle popolazioni e da molti altri approcci metodologici, che la specie umana (la cui variabilità fenotipica, l'insieme di tutte le caratteristiche osservabili di un vivente, è per lo più soggetta alla continuità di una variazione clinale) possa essere suddivisibile in razze biologicamente distinte,

caratterizzate da diverse capacità intellettive, valoriali o morali, con la conseguente convinzione che sia possibile determinare una gerarchia secondo cui un particolare, ipotetico, raggruppamento razzialmente definito possa essere definito superiore o inferiore a un altro.

 Definizione di razzismo su un vocabolario:
convinzione che la supposta purezza della razza sia fattore determinante dello sviluppo di una società e che qundi siano da evitare le mescolanze con altri popoli. Per razzismo si intendono le teorie e i comportamenti volti a realizzare e a giustificare la supremazia di una razza sulle altre.

 Questa è la testimonianza di una ragazza napoletana:



 Se queste parole le avesse dette una persona bianca sarebbe stato considerato come un razzista. Meditate gente meditate.

domenica 13 luglio 2014

Ci sono giornalisti e Giornalisti. Questa è una Giornalista!!



Traduzione:
 Due giorni fa Israele ha lanciato la campagna di bombardamenti nell'operazione 'Protecting Hedge' (protezione del confine/bordo - Gaza) che è ancora in atto. A dispetto delle 'evidenze', i media mainstream sembrano raccontare una sola parte della storia: guardate qui (schermata con sfondo viola e ritaglio testate giornalistiche).

The Wall Street Journal: La difesa aerie israeliana intercetta sempre più 'rockets' (attacchi?! -- Fabio, help!) con il continuare della rappresaglia. Seconda testata (non colgo il nome): L'attacco palestinese raggiunge sempre più Israele. The New York Times: (comment della giornalista all titolo. ndr) Lo fa passare come uno 'scambio' alla pari sul campo di battaglia dichiarando che: (titolo, ndr.) Israele e Hamas scambiano attacchi a fuoco. (l'inquadratura torna sulla giornalista che dice…) Immagino di non potermi aspettare di più dai media broadcast che essenzialmente lavorano come stenografi del governo degli USA.


 Diamo un'occhiata a come il problema è stato confezionato dalla casa bianca. (tizio con la bandiera USa alle spalle): Condanniamo con forza la continuazione degli attacchi a fuoco in Israele, e il deliberato tentativo di colpire civili da parte di organizzazioni terroristiche in Gaza. Nessuna nazione può accettare attacchi a fuoco contro civili e per questo supportiamo Israele nel suo diritto a difendersi da questi attacchi violenti. Nello stesso tempo, abbiamo apprezzato l'appello del primo ministro Netanyahu stesso ha fatto pubblicamente, di agire responsabilmente. (l'inquadratura torna sulla giornalista…) dice: che cosa!?!? agire responsabilmnte? Devo vivere su un altro pianeta (traduzione libera ma il senso è questo), perché a mio avviso la punizione collettiva di un'intera popolazione è l'opposto di 'responsabile'! Quindi, qual'è la realtà!? (schermata viola)

"Nelle ultime 24 ore soltanto le forze israeliane hanno condotto attacchi che hanno colpito 160 siti in Gaza, secondo gli IDF. in totale 550 siti sono stati bombardati In considerazione del fatto che Gaza è uno dei luoghi con la più alta densità di popolazione al mondo con più di un milione di abitanti, qualsiasi attacco aereo condotto nella regione quasi certamente implica la morte di popolazione civile. Infatti, nel tempo di questa messa in onda, gli attacchi hanno ucciso almeno 53 palestinesi, inclusi 8 bambini e una donna di 80 anni.

Secondo il ministro palestinese (non capisco quale), almeno 50 case sono andate distrutte fino ad ora, e 1700 danneggiate. Quindi, l'idea che dice di colpire target riconducibili ad Hamas, ricorda, Hamas è (un movimento) democraticamente eletto alla guida di Gaza che è pari a qualsiasi palazzo di governo di qualsiasi paese con servizi sociali per i palestinesi. E così, il governo USA può continuare all'infinito a dire che israele ha diritto di difendersi con l'aumentare degli scontri, anche se come riultato degli scontri stessi nessun israeliano è ancora morto per gli attacchi di hamas (in questo frangente, ndr.).

 Vi dico che ci sono 'forze mortali' in entrambe le fazioni ma è importante non spacciare questo come un circolo di violenza che è pari per le due parti. Uno è un colonizzatore oppressore, l'altro è colonizzato e oppresso! (parla di uno show, non ne intendo il nome ne del programma ne della persona che avrebbe detto quanto segue): ci sono due scelte per i palestinesi nei territori occupati. di arrendersi completamente o resistere e la resistenza è quello che stiamo vedendo ora! (e qui si scalda, minuto 2:58) Sono stanca che i miei amici palestinesi perdano i loro amici e le loro famiglie ogni volta che israele decide di attaccare persone innocenti che vivono in una prigione a cielo aperto (Gaza).

 Quindi se demolire case, condurre arresti di massa, bombardare civili è chiamato RESPONSABILE, mi chiedo quante persone debbano morire per chiamare qualcosa irresponsabile!

sabato 12 luglio 2014

A coprire la bara era la bandiera DUOSICILIANA non quella itagliana



La Napoli bella, il dolore del popolo che si unisce in una piazza per onorare la memoria di un figlio di Napoli.
C'era tutta Napoli ad onorarlo.
Non l'Itaglia.
L'itaglia non c'era.L'itaglia ha ucciso Ciro. L'itaglia ha ucciso Napoli.

E ad uccidere la memoria di Ciro ci pensano i giornali Itagliani di regime con le loro false notizie.
Durante il servizio del Funerale , sportmediaset al posto di contemplare in silenzio l'energia immensa che spriogionava quella folla per distruggere quel dolore, faceva notare che al funerale c'era Genny .
L'Itaglia è la vera carogna che vuole denigrare Napoli perchè il sud è e deve restare colonia e sottomessa.

In un normale paese si sarebbe parlato dell'assassino.Ma come per magia si è sentito parlare pochissimo di Gastone.Chissa perchè...   



I figli di Napoli devono reagire, e non seguendo i falsi che prima espongono il proprio dolore e poi non trovano tempo per andare al funerale di Ciro. Quel tempo maledetto lo trovano per le feste al palazzo Reale di Napoli.  La scaletta non era importante. Era importante esserci. E la politica , LO STATO ITALIANO non c'era.



Quant'era bella la piazza Ciro Esposito.

Ciro per chi non lo sapesse ha impedito che l'agguato dei fascisti romani si scagliasse contro un pulman di donne e bambini e questo lo dimostrano gli atti del processo.

Quante Lacrime ha visto questa bandiera.
Quante Lacrime dovrà ancora vedere per la terra dei fuochi.
Quante Lacrime questi briganti dovranno ancora versare.




venerdì 11 luglio 2014

Palestina Libera

Una volta la Palestina aveva un bel po' di spazio in questo piccolo mondo.Poi arrivarono degli ospiti, entrambi mammiferi ma idelogicamente differenti.
Non voglio stancarvi  spiegandovi il sionismo, gli ebrei, l'olocausto,musulmanesimo.
Voglio parlarvi dell'orrore che l'essere umano riesce ancora a compiere dopo tutto quello che in passato è accaduto.
L'esercito Israeliano è attualmente il 4° esercito più potente del mondo. E piano piano hanno ridotto il territorio occupato dai palestinesi in una STRISCIA, chiamata la striscia di Gaza. I Palestinesi non hanno un esercito non hanno difese e soccombono uno alla volta alla crudeltà di queste persone, di questi esseri umani.



Peggio di queste persone sono i TG di reggime, si, sto parlando proprio dei Tg italiani. Alla morte dei 3 ragazzi Israeliani c'è stata una certa informazione.Alla morte dei palestinesi no.

Si cerca di creare un cattivo che cattivo non è. Questo mascheramento della realtà dovrebbe far capire in questo mondo che l'uomo è l'animale più brutto che potesse esistere.

 Creare un cattivo per giustificare un attacco è un metodo molto comune e mi fa venire una certa rabbia.

Piano piano non esisterà più la Palestina e NEI LIBRI DI STORIA COSA SCRIVERANNO???

                                             La stessa cosa che scrissero quando
                                 "LIBERARONO" IL SUD ITALIA DAI BORBONE ? 
                                                                   SOLO FALSITA'

I libri di storia si sa , vengono scritti dai vinti.
Voci fuori dal coro:
                       Roger Domerggue parla degli Ebrei :Professore Ebreo:youtube
                        La shoa è una truffa :Olodogma

Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.Ci sono Ebrei ed EBREI.Quelli che partecipano al genocidio dei palestinesi sono peggio dei Tedeschi che uccidevano gli Ebrei (alcuni complottisti dicono che gli ebrei non furono mai uccisi)


IL GIORNO DELLA MEMORIA NON SERVE PER RICORDARE GLI EBREI(che forse non sono stati veramente uccisi).SERVE PER RICORDARE A TUTTO IL GENERE UMANO L'ORRORE CHE PUO' CREARE L'ESSERE UMANO NEL MONDO.